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Informativa privacy

Versione 1, in vigore dal 28 settembre 2026.

Chi tratta i tuoi dati

Il titolare del trattamento è Pilebreak. Per qualsiasi richiesta puoi usare il punto di contatto.

Quali dati trattiamo e perché

  • Account e profilo (email, nome, biografia, portfolio) — per fornirti il servizio. Base: esecuzione del contratto.
  • Ordini, pagamenti e messaggi — per gestire la commissione, il pagamento protetto e le eventuali contestazioni. Base: esecuzione del contratto.
  • Dati fiscali (codice fiscale o partita IVA, data e luogo di nascita, residenza fiscale, dati del conto di accredito) per chi riceve compensi — per la comunicazione DAC7 all'Agenzia delle Entrate. Base: obbligo di legge.
  • Registro delle attività (chi ha fatto cosa e quando) — per poter ricostruire una transazione o una decisione di moderazione. Base: obbligo di legge e legittimo interesse.
  • Metadati comportamentali usati per i controlli anti-abuso sulle recensioni — vedi la sezione dedicata. Base: legittimo interesse.

Controlli automatici sulle recensioni: perché li facciamo

Questa sezione descrive per esteso un trattamento fondato sul nostro legittimo interesse, e il ragionamento con cui abbiamo concluso che è ammissibile. La rendiamo pubblica perché è l'unico modo in cui puoi valutarla e contestarla.

L'interesse perseguito. Il punteggio pubblico di un artista determina la sua posizione nei risultati e influenza la scelta di chi commissiona un lavoro. Una recensione costruita ad arte — una transazione simulata per un importo simbolico, seguita dal voto massimo — sposta quella posizione a scapito di artisti che hanno lavorato davvero, e induce in errore chi legge. Il nostro interesse è tenere il punteggio aderente alla realtà; è anche il tuo, se stai scegliendo a chi affidare le tue miniature.

Su quali dati lavora. Solo metadati: il rapporto fra l'importo della commissione e il listino dell'artista, il voto, l'età dell'account di chi recensisce, il suo storico di ordini completati, il tempo intercorso fra accettazione e consegna. Non analizziamo il testo della recensione né il contenuto dei messaggi fra committente e artista.

Quando scatta. Non su un singolo indizio. Serve la combinazione completa: importo inferiore alla metà (50%) del listino più economico dell'artista, e voto massimo, e almeno un elemento fra recensore senza ordini precedenti, account creato da meno di 7 giorni, lavorazione conclusa in una frazione minima del tempo promesso. Presi da soli, questi fatti descrivono un cliente normale: un primo acquisto piccolo e andato bene. È la coincidenza a essere anomala.

Cosa comporta. La recensione resta visibile sul profilo. Viene solo esclusa dal calcolo del punteggio pubblico, in via provvisoria.

Le garanzie. Chi ha scritto la recensione riceve subito una motivazione scritta che indica quali elementi sono scattati e che la decisione è automatica. Una persona riesamina il caso entro 14 giorni e, se nessuno lo fa entro quel termine, la sospensione decade da sola e la recensione torna a pesare: non scarichiamo su di te il costo del nostro arretrato. Puoi contestare la decisione in qualsiasi momento e chiedere che la riesamini una persona.

Il bilanciamento. L'impatto su chi recensisce è limitato — la recensione resta pubblicata, l'effetto è temporaneo e reversibile, nessuna conseguenza sull'account — mentre l'alternativa, non fare nulla, significherebbe lasciare che un punteggio manipolato orienti le scelte di chi spende. Su questa base riteniamo che il legittimo interesse prevalga. Se non sei d'accordo puoi opporti al trattamento: in quel caso la valutazione del tuo caso passa a una persona.

Cosa vede l’artista di te, quando gli chiedi un preventivo

È il secondo trattamento fondato sul nostro legittimo interesse, e vale per esso lo stesso impegno di trasparenza della sezione precedente: te lo descriviamo per esteso perché tu possa valutarlo e contestarlo.

L'interesse perseguito. Chi commissiona un lavoro vede punteggio, recensioni e storico dell'artista. L'artista, che sta per impegnare settimane o mesi di lavoro, finora non sapeva nulla di chi aveva davanti: decideva al buio la cosa che gli costa di più. L'asimmetria non è equilibrata, e riequilibrarla è anche interesse di chi commissiona, perché un artista che sceglie con dei fatti in mano è un artista che accetta lavori che porterà a termine.

Che cosa vede. Quattro conteggi, e nient'altro: quante commissioni hai completato qui; quanti ordini hai annullato dopo averli pagati, quante contestazioni della carta risultano sui tuoi ordini e quante contestazioni che hai aperto sono state decise a tuo sfavore da una persona — questi tre limitati agli ultimi 12 mesi. Le contestazioni chiuse dall'applicazione di una regola automatica non vengono contate: incontrare una regola grossolana non è un comportamento, e non deve pesare su di te.

Che cosa NON facciamo. Non calcoliamo alcun punteggio sul tuo conto e non pubblichiamo nulla: questi conteggi non compaiono sul tuo profilo, non sono visibili ad altri utenti, e li vede solo l'artista a cui hai scritto, nel solo momento in cui sta decidendo se preventivare. Non producono alcuna conseguenza automatica: non ti impediscono di scrivere a un artista, non ti rifiutano nulla e non limitano il tuo account. La decisione resta interamente della persona che la prende. Non analizziamo il testo dei tuoi messaggi né delle tue recensioni.

Il bilanciamento. I fatti mostrati riguardano transazioni fra te e la piattaforma, non comportamenti dedotti; la finestra di 12 mesi impedisce che un episodio antico ti segua per sempre; la platea è la sola controparte del rapporto che stai per instaurare; e nessuna porta si chiude in automatico. L'alternativa — non dire nulla all'artista — scarica su di lui l'intero rischio di un impegno lungo. Su questa base riteniamo che il legittimo interesse prevalga. Puoi opporti al trattamento e chiedere che i conteggi non ti riguardino: usa il punto di contatto.

Decisioni automatizzate

Oltre ai controlli sulle recensioni, una regola automatica può disporre il rimborso di un ordine non consegnato entro i termini, sotto una soglia di importo che teniamo configurata. Anche in quel caso entrambe le parti ricevono comunicazione dell'esito, con l'indicazione che la decisione è stata presa in modo automatico e la possibilità di chiedere il riesame a una persona.

I conteggi descritti nella sezione precedente non sono una decisione automatizzata: non decidono nulla, sono informazioni mostrate a una persona, che decide.

Con chi condividiamo i dati

  • Il fornitore di pagamento, per incassi, trasferimenti e verifiche antiriciclaggio.
  • Il fornitore di posta elettronica, per le comunicazioni di servizio.
  • L'Agenzia delle Entrate, per gli obblighi DAC7.
  • L'autorità giudiziaria, quando la legge lo impone.

Non vendiamo dati personali e non li cediamo per finalità di marketing di terzi.

Per quanto li conserviamo

I dati di account finché il profilo resta attivo. Dati contabili e fiscali per dieci anni, come impone la normativa tributaria. Il registro delle attività di moderazione per cinque anni, per poter rispondere a una contestazione. I metadati usati per i controlli anti-abuso restano legati alla recensione a cui si riferiscono.

Le prove di spedizione — le riprese della sigillatura e le foto che le accompagnano — si cancellano da sole 120 giorni dopo la chiusura della finestra di contestazione, insieme al file. Il termine non è arbitrario: è la finestra entro cui il titolare di una carta può contestare un addebito presso la sua banca, e in quel caso quelle riprese sono l'unica cosa con cui possiamo difendere l'artista e noi stessi. Fino a quel momento la base è l'accertamento e la difesa di un diritto (art. 17, par. 3, lett. e del GDPR); dopo, il file non serve più a nessuno e non lo teniamo. La scadenza viene fissata nel momento in cui carichi il file e non cambia più, nemmeno se cambiamo questo numero.

Indirizzo di consegna

Quando accetti un preventivo con spedizione ti chiediamo l'indirizzo a cui spedire. Lo vede l'artista che deve spedirti il lavoro, e solo lui: gli serve per preparare il pacco. Lo registriamo sull'ordine così com'è quel giorno, anche se poi lo cambi, perché in caso di contestazione sulla consegna è il dato che dice dove è partito il pacco; per la stessa ragione può comparire nelle prove che inviamo al fornitore di pagamento se il titolare della carta contesta l'addebito. Lo salviamo anche come tuo indirizzo predefinito, per non chiedertelo di nuovo. Con la consegna di persona non lo chiediamo.

I tuoi diritti

Puoi chiedere accesso, rettifica, cancellazione, limitazione e portabilità dei tuoi dati, opporti ai trattamenti fondati sul legittimo interesse, e proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali. Per esercitarli usa il punto di contatto.

Immagini che carichi

Rimuoviamo i metadati EXIF da ogni immagine caricata prima di pubblicarla. È una misura di sicurezza concreta: le fotografie scattate con un telefono contengono spesso le coordinate GPS del luogo di scatto, che per una foto di miniature significa l'indirizzo di casa tua.

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